lunedì 4 giugno 2018

Parole illustrate: AGGROTTARE

Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all’aria tutto, come quando si fa una torta. 

La collaborazione con unaparolaalgiorno.it è arrivata al TREDICESIMO appuntamento!
Parola di MAGGIO 2018.


È passato già un anno dalla prima parola illustrata, che era "incrostato"; un anno dopo, la parola dell'anniversario mi ha riportato alla mente atmosfere rocciose, increspate, luci e ombre, elementi nascosti, piccoli antri di oscurità, interrogativi, in qualche modo anche il mistero. La descrizione di Giorgio Moretti della parola di maggio mi ha subito colpita per il suo mondo nascosto di miti ancestrali; una parola che comunque usiamo, verbalmente o nella pratica, più spesso di quanto crediamo.

Ecco a voi la parola illustrata di maggio 2018:

AGGROTTARE!
"La grotta ce l'abbiamo presente, anche se non ne frequentiamo tante. È un elemento suggestivo, archetipico: etimologicamente la grotta è ciò che è coperto, nascosto, e perciò sotterraneo (come la sorella 'cripta'). Sa di mistero perché la luce ne resta fuori, sa di pericolo per ciò che annida, sa di rifugio per chi cerca ricovero dalle intemperie, accoglienza per un fuoco. Ma questa matassa simbolica si traduce nell'analogia facciale dell'aggrottare?
[...]

L'aggrottare la fronte e le sopracciglia è un'espressione di concentrazione, di spiacere, di preoccupazione, di ira, di severità: insomma, ci si dipinge in volto in tanti casi, e ci richiama in presenza tirando un velario di roccia a riparare il nostro sguardo. Forse ci facciamo fiera dagli occhi lucenti in fondo alla grotta."
(Giorgio Moretti)
Testo originale completo pubblicato a questo link.


Il progetto  “Parole Illustrate”:
Com’è nato il progetto:Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la “metto da parte”.

Diventata un’accumulatrice seriale di parole dall’etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni. Facendo ricerche in rete, mi sono imbattuta nel sito unaparolaalgiorno.it, un vero atlante delle parole, in cui ogni giorno viene pubblicato un nuovo vocabolo, con etimologia, curiosità e riflessioni; il tutto è scritto con grande attenzione e rispetto, direi anche affetto, per la lingua italiana. Registrandosi si riceve una newsletter (che conta più di 90.000 iscritti) con la parola del giorno, che parte ogni notte. Ti alzi la mattina e trovi nella casella di posta una nuova parola, come un pasticcino o un buon caffè. Io lo trovo esaltante.
Insomma, questo sito era di grande ispirazione, mi ha affascinata e ho deciso di contattare la redazione, proponendo di collaborare.
Il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!

Grazie a Giorgio e Massimo!
Le Parole Illustrate uscite da maggio 2017:

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.